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HARPAZO (dal gr. "strappare")

  • Immagine del redattore: Rita Mollo
    Rita Mollo
  • 18 ago 2022
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 ago 2022


Strappare fogli, o situazioni.

Va tutto in frantumi e niente ritorna come prima.

Prima quando?

C'è un prima?


Io dico dei flussi, di quello che c'è stato e che poi si è trasformato.

La sensazione di annegamento, se strappi qualcosa: sai che è finito, che ora la carta invecchierà e perderà la sua compattezza.

Ma lo avrebbe fatto anche se tu l'avessi conservata senza cura nel cassetto della scrivania.

Sarebbe successo, e forse in modo peggiore: la polvere avrebbe formato gomitoli di disperazione, l'inchiostro avrebbe imbrattato il legno ove era conservata e dentro di te si sarebbero formate ulcere cancerogene.


Strappa:

conserva il nulla e l'ascesi.


Sul niente, si può costruire.

Demolisci.

Attraversa le macerie.

Riscrivi.

Cammina...

 
 
 

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