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I CONFINI, NO. PROPRIO NO

  • Immagine del redattore: Rita Mollo
    Rita Mollo
  • 25 giu 2022
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 26 giu 2022


"Colora dentro i bordi", "l'albero deve avere le foglie verdi ed il tronco marroncino", "la luna non può essere arancione".


E magari anche i capelli blu, sono ancora visti come "borderline".


La scelta del colore, viene da dentro. Ed il mantra sofferente che si ripete in te, può essere sconfitto soltanto assecondando le inconsce pulsioni.


Il connubio uomo-natura e l'energia sprigionata dalle rughe degli alberi porta alla consapevolezza che si può guarire dalla ferita grondante di sangue.

Da quella ferita che pullula di globuli rossi anemici e intossicati dalla frenesia del mondo contemporaneo, di cui parla Simmel.


Il tratto, è la cura.

Il dolore misto al caos colorato, è la medicina.


Il caleidoscopio-tavolozza di Gauguin ci insegna che i simboli vanno al di sopra del reale. Spesso, o a volte.

 
 
 

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